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IL MUSEO DELLA LETTERA D'AMORE

Il Museo della Lettera d'amore è museo unico al mondo, che raccoglie le lettere partecipanti al concorso omonimo, tuttora attivo, istituito nel 2000 dall'Associazione culturale AbruzziAMOci presieduta da Massimo Pamio.

È ospitato nel millesettecentesco Palazzo Ducale Valignani in Torrevecchia Teatina, paese nel cuore dell'Abruzzo, situato al centro di un triangolo i cui vertici sono Chieti, Pescara, Francavilla al Mare.

LE DONAZIONI

La prima donazione è quella di una lettera d'amore, scritta appositanmente per il Museo, da Ugo Riccarelli, uno dei maggiori scrittori italiani.

Il 16 ottobre saranno concesse in comodato ed esposte permanentemente le lettere scritte da tantissimi fedeli al Papa Giovanni Paolo II e deposte accanto alla sua bara nel giorno dei funerali. Le lettere, testimonianza di amore, di riconoscenza, di fede provenienti da tutto il mondo, sono anche raccolte nell'opera "Ciao Karol" edita da Ed. Internaz. Papaboys.

IL PROGETTO

In genere, il Museo è concepito come un archivio: di quadri, di reperti archeologici, di oggetti in genere. Appare come un insieme pieno, un luogo che arbitrariamente è occupato da beni considerati degni di memoria storica e pubblica, ritaglio parziale e quantitativo di cui sovente non si riesce ad apprezzare fino in fondo il valore e le motivazioni, ovvero il senso. All'uscita, i visitatori ricordano solo un gran mal di piedi e il nome della bibita fresca consumata al bar del Museo, essi ben presto dimenticano le immagini che si sono accalcate davanti a loro in una sequenza di cui non riescono più a dipanare il filo.

La nostra idea progettuale invece è quella di costituire un museo vivo, un luogo magico dove si accede come a un teatro, per partecipare a uno spettacolo indimenticabile, che coinvolga e arricchisca lo spirito e il corpo, un luogo che sia comunque straniante, generato dalla vita immaginativa di coloro che hanno sognato per altri un luogo di sogno.

Il Museo della Lettera d'Amore come un sogno vissuto per l'utente. Questo incontro con la fantasia letteraria (giacché la lettera d'amore è un luogo della fantasia letteraria) può essere indotto e risultare soltanto dall'ausilio e dall'uso della tecnologia dell'innovazione. Le nuove tecnologie 3 D permettono al museo di offrire la terza diimensione e cioè quello che finora i musei non hanno potuto mostrare, divenendo semplici luoghi di esposizione, raccoglitori in cui le dimensioni sono sempre e solo due, in cui c'è piattezza, ma non profondità, senza la possibilità di stimolare nell'utente tutta la sua sfera percettiva.

Il patrimonio del Museo della lettera d'amore è costituito dalla lettera d'amore, genere letterario diverso da tutti gli altri perché prevede una comunione particolare tra lo scrivente e il ricevente, che coinvolge non soltanto il linguaggio ma anche la carta, l'emozione, la percezione e perfino la relazione che si stabilisce tra i due, la storia e l'ambiente che i due condividono.

La lettera d'amore è una condivisione storica e sociologica di un sentimento così come viene trasposto nella scena della follia a due, particolare momento magico che viene inscenato dai protagonisti implicati nella faccenda amorosa, che interpretano rivivono e filtrano un rito più ampio e codificato da regole ben specifiche che è quello del gioco sociale dell'amore che in parte essi trasgrediscono e cioè reinventano e ricreano, aprendo nuove prospettive al sentimento dell'amore, riuscendo a dare una impronta personale a quella che è convenzione ambientale e rituale codificata.

Le stanze del Museo della lettera d'amore saranno dunque dedicate allo sforzo di coinvolgere lo spettatore in quella storia personale a due, saranno un occhio indiscreto nella relazione, offrendo la 3 Dimensione attraverso cui il visitatore potrà decrittaare i segreti nascosti nel biglietto amoroso: partecipando con tutti i sensi allo svelamento del messaggio, composto da segnali e indizi letterari che spesso solo gli amanti conoscono o possono condividere. Ecco il perché della scelta di stanze "multisensoriali", in cui il visitatore possa ascoltare suoni, percepire olfattivamente profumi, osservare immagini che tutte insieme dovranno donargli il "gusto" completo della lettera, per cui egli sarà in grado di decodificare l'interezza del messaggio.

Il Museo sarà dunque un'avventura alla ricerca del segreto della lettera d'amore, affinché il sentimento di Romeo e Giulietta torni ad essere condiviso da tutti, in un'epoca in cui sms, il mondo del web, l'impoverimento antropologico, sentimentale e linguistico hanno reso difficile se non impossibile l'accesso alla comprensione di una lettera d'amore, tanto da rendere plausibile la creazione di un Museo apposito.

Il Museo si rivolge ai giovani e a tutti coloro che sono stati resi analfabeti del sentimento, deprivati in parte della gioia unica e inimitabile di interpretare la ricchezza delle nostre parole e dei sentimenti che da esse vengono veicolate: l'impossibilità che oggi gli uomini hanno di riconoscersi nella storia propria lingua, nella ricchezza e nella dinamica del proprio dire le parole più profonde e di viverle: quelle dell'amore.

I VOLTI DELL'AMORE

L'amore è contraddistinto da più volti; dall'amore mistico a quello erotico, da quello per l'altro a quello per i molteplici aspetti del mondo in cui viviamo; può essere visto attraverso al lente della psicologia, della filosofia, dell'antropologia, della sociologia, della scienza.

UN MUSEO VIVO E PALPITANTE

Il Museo proprio perché vivo e palpitante è un work in progress che ogni volta si soffermerà su lettere diverse ricostrunedo collocazioni storiche e ambientali lontane e opposte, costituirà inoltre un laboratorio in cui si realizzeranno non solo conoscenze ma anche prodotti che saranno esposti venduti nel BOOKSHOP.

L'ASSOCIAZIONE AMICI DEL MUSEO

Attorno al Museo si costituisce un'associazione che con una quota annuale avrà diritto a visitare gratuitamente il Museo e a partecipare a laboratori, incontri, seminari e al programma annuale delle manifestazioni.

IL PROGRAMMA

Ogni anno il Museo creerà un programma di incontri quindicinali, nell'ultimo venerdì di ogni mese saranno programmati incontri di grande rilievo internazionale.

IL PROGETTO DI INCOMING TURISTICO

Attorno al progetto si stabilirà un progetto di incoming turistico che prevede alttri luoghi vicini e che si collegherà con la vicina Roma.

IL PARCO KAROL WOYTJLA

Il Museo gode di un parco esterno grandissimo, che sarà luogo di installazioni d’arte.

L'ALLESTIMENTO

La forza del Museo è data soprattutto dall’allestimento innovativo e tecnologicamente all'avanguardia.


info: noubs@noubs.it - 0871.348890